Asset Hotels

La nostra organizzazione  detiene vasta gamma di cosiddetti “trophy assets”, cioè di palazzi e locations di pregio che accolgono alberghi in diversi contesti: dalle citta d’arte (Roma, Venezia Firenze) alle località turistiche marittime più rinomate (Porto Cervo, Taormina, Amalfi, Ravello, Positano, Capri, Portofino solo per citarne alcune) .La fascia degli hotel di lusso in Italia presenta delle peculiarità interessanti per gli investitori stranieri. Innanzitutto l’Italia ha un flusso turistico generale tra i più importanti in Europa: quasi 43 milioni di turisti all’anno.I brand internazionali non sono presenti in maniera massiccia come in altri Paesi ed hanno quindi meno concorrenza e possibilità di crescita nel Paese; questo è anche dovuto al fatto che molti dei “trophy asset” sono gestiti da brand di nicchia o da famiglie che hanno continuato l’attività iniziata e sviluppata dalle precedenti generazioni.

La vetustà della maggior parte degli immobili, molti dei quali hanno più di cento anni e quindi, con l’eccezione di quelli oggetto di recenti ristrutturazioni, presentano conformazioni che necessitano adeguamenti agli standard attuali (aree SPA/wellness/fitness; spazi food and beverage e ristorazione, nonchè altre attività funzionalmente collegate all’attività di hotel come  Kosher  Core business della  nostra  Azienda.) Innanzitutto l’Italia ha un flusso turistico generale tra i più importanti in Europa: quasi 43 milioni di turisti all’anno. Resort e turismo wellness).I brand internazionali non sono presenti in maniera massiccia come in altri Paesi ed hanno quindi meno concorrenza e possibilità di crescita nelPpaese; questo è anche dovuto al fatto che molti dei “trophy asset” sono gestiti da brand di nicchia o da famiglie che hanno continuato l’attività iniziata e sviluppata dalle precedenti generazioni.

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito oltre che in diversi stati europei è molto usato il cosiddetto contratto di “management”, con il quale il proprietario viene coinvolto nella gestione, a fronte di un emolumento che viene pagato al gestore alberghiero parametrato alla performance che quest’ultimo genera. Tale formula è indubbiamente più rischiosa per il proprietario perché quest’ultimo oltre ad avere immobilizzato una somma considerevole nell’acquisto si accolla il rischio imprenditoriale dei risultati dell’attività di gestione, senza avere alcuna garanzia di ritorno dell’investimento. Tuttavia questa formula può dare anche notevoli profitti al proprietario poichè il gestore di provata esperienza nel settore è in grado di fare un business plan attendibile, perché da questo deriva anche il suo profitto che è parametrato ai risultati che lo stesso deve generare.