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e-Mobility: la visione di FCA sulla mobilità del futuro

Sul fronte dei veicoli elettrificati, FCA sta facendo la sua parte e non soltanto con gli investimenti sulle produzioni, ma anche con partner-ship e servizi in grado di accompagnare i suoi clienti nelle trasformazioni in corso nell’industria dell’auto. La visione di e-Mobility di FCA continua a svilupparsi e a diventare sempre più articolata, con team dedicati che si occupano solo di queste attività. FCA continua a firmare accordi per offrire soluzioni per semplificare la vita di chi acquisterà e userà un’auto elettrica o ibrida del Gruppo. Secondo FCA, le vetture elettriche, per compiere davvero un salto di qualità, devono essere pensate e inserite in un contesto molto più ampio.

All’inizio la macchina era un’invenzione straordinaria, perché si tratta di uno dei primi progetti di automa meccanico in grado di trasportare cose e persone senza l’aiuto della forza fisica animale. Un’idea rivoluzionaria, per certi versi equiparabile all’introduzione della guida autonoma che – grazie anche alla futura introduzione del 5G – sarà destinata a modificare il futuro della mobilità svincolando le vetture dal controllo diretto dell’uomo.

In questa evoluzione della mobilità, FCA ha avuto fin dall’inizio un ruolo fondamentale e, hanno più volte sottolineato i suoi vertici, continuerà sempre ad affrontare le sfide del futuro con l’ambizione di reinventarsi, cogliendo le opportunità generate dal cambiamento. Un cambiamento che oggi sta trasformando il settore automotive lungo tre direttrici principali: quella dell’elettrificazione, quella della guida autonoma e quella della connettività. Oggi i carmakers hanno la straordinaria opportunità di operare in un mondo sempre più connesso,
in cui la pervasività della rete e la disponibilità di nuove tecnologie danno alle aziende la possibilità di rimanere collegate ai loro prodotti e quindi ai loro clienti anche dopo l’acquisto. Grazie all’invenzione e all’innovazione in campo tecnologico, le automobili, proprio come gli smartphone, sono passate dall’offrire funzioni limitate a essere veri e propri hub di servizi integrati. Il ruolo delle case automobilistiche è garantire che le auto traggano il massimo vantaggio da questi progressi.

Per gestire al meglio questa evoluzione, la strategia non può quindi concentrarsi solo sui 5G – sarà destinata a modificare il futuro della mobilità svincolando le vetture dal controllo diretto dell’uomo. In questa evoluzione della mobilità, FCA ha avuto fin dall’inizio un ruolo fondamentale e, hanno più volte sottolineato i suoi vertici, continuerà sempre ad affrontare le sfide del futuro con l’ambizione di reinventarsi, cogliendo le opportunità generate dal cambiamento.Un cambiamento che oggi sta trasformando il settore automotive lungo tre direttrici principali: quella
dell’elettrificazione, quella della guida autonoma e quella della connettività. Oggi i carmakers hanno la straordinaria opportunità di operare in un mondo sempre più connesso, in cui la pervasività della rete e la disponibilità di nuove tecnologie danno alle aziende la possibilità di rimanere collegate ai loro prodotti e quindi ai loro clienti anche dopo
l’acquisto. Grazie all’invenzione e all’innovazione in campo tecnologico, le automobili, proprio come gli smartphone, sono passate dall’offrire funzioni limitate a essere veri e propri hub di servizi integrati. Il ruolo delle case automobilistiche è garantire che le auto traggano il massimo vantaggio da questi progressi. Per gestire al meglio questa evoluzione, la strategia non può quindi concentrarsi solo sui prodotti ma deve focalizzarsi anche sui servizi di mobilità che sostengono e facilitano l’utilizzo delle automobili. In questo percorso che stanno seguendo tutti i principali carmakers, FCA ha creato un “ecosistema” globale che – grazie a Uconnect, la propria piattaforma
integrata per veicoli connessi migliora la customer experience sia a bordo sia all’esterno del veicolo.

Al centro della mobilità del futuro ci saranno automobili sempre più vissute come “living space”, in cui ciò che conterà davvero non sarà solo il tempo impiegato per raggiungere la destinazione ma anche quello che si farà a bordo durante il viaggio. Il compito dei produttori non sarà più quindi solo quello di offrire “quality products” ma anche e soprattutto quello di garantire delle “quality experiences” di mobilità. Per questo FCA ha voluto che il suo ecosistema Uconnect fosse già pronto per integrare le innovazioni future ed in particolare per l’arrivo del 5G, che rappresenta non solo un’innovazione tecnica ma una vera e propria rivoluzione concettuale per la connettività dell’auto.

Si sa che l’industria dell’auto sta cambiando profondamente e uno dei trend di cambiamento è legato proprio alle motorizzazioni elettriche. Ma FCA sa anche che le vetture elettriche, per compiere davvero un salto di qualità, devono essere pensate e inserite in un contesto molto più ampio. Per questo, la sua visione di elettrificazione non si ferma alla produzione di una vettura elettrica. Al Salone Internazionale di Ginevra 2019 ha fatto ad esempio il suo esordio Fiat Concept Centoventi che esprime perfettamente la vision del marchio italiano su come sarà la mobilità elettrica di massa nel prossimo futuro, una previsione autorevole e democratica, nata da 120 anni di storia ed esperienza sul campo – da cui il nome del prototipo – che saprà, come da tradizione, staccarsi dal coro per andare oltre. Così è stato negli anni Cinquanta, ad esempio, quando Fiat 500 ha rappresentato una rivoluzione industriale e culturale, capace di superare le tradizionali categorie di estetica, design e ingegneria, per diventare un capolavoro unico nella storia dell’industria automobilistica e primo vero esempio di mobilità accessibile alle masse.

Fiat Concept Centoventi è fondamentalmente una “tela bianca” pronta per essere dipinta secondo i gusti e le esigenze dell’automobilista in un qualsiasi periodo della sua vita o della giornata, senza alcun vincolo di personalizzazione legato allo specifico momento dell’acquisto. Ha una sola livrea che, attraverso il programma “4U”, potrebbe essere personalizzata scegliendo tra 4 tettucci, 4 paraurti, 4 copriruota e 4 pellicole esterne. Insomma, alla stregua dei moderni device, il veicolo è aggiornabile con la massima libertà e fantasia nei colori, nella configurazione degli interni, nella configurazione del tetto, nel sistema di infotainment e perfino nel range di autonomia garantito dalle batterie. È proprio questo uno dei punti di forza del concept: non dover più attendere nuove serie speciali o facelift, ma sapere che ogni giorno è quello giusto per “cambiare” la propria vettura. Ma le automobili del futuro avranno nelle batterie il loro “cuore” ed FCA, per essere al passo di tutti i competitors, nello scorso ottobre ha annunciato che realizzerà a Torino un centro di assemblaggio di batterie. Il nuovo “Battery Hub”, questo il nome del progetto che prenderà il via nel comprensorio di Mirafiori nella prima parte del 2020, permetterà a FCA di aggiungere un nuovo tassello nella propria strategia di e-Mobility. Il nuovo “Battery Hub” ospiterà anche un’area in cui verranno previste continue attività di formazione oltre che un processo pilota utile in fase di prototipazione e sperimentazione. Questa iniziativa permetterà a FCA di rispondere velocemente alla continua evoluzione della settore elettrico. Il nuovo centro di assemblaggio avrà anche la funzione di centro tecnologicamente avanzato con test elettronici per il controllo di qualità dei componenti più strategici che saranno forniti dai maggiori produttori leader nella mobilità elettrica. Analoghi controlli elettronici, che utilizzeranno le più sofisticate tecniche internazionali, saranno fatti per gestire l’efficienza delle batterie dopo l’assemblaggio. Comau sarà un partner dell’iniziativa grazie alla propria competenza negli assemblaggi. In una prima fase, l’investimento previsto sarà di circa 50 milioni di euro. L’annuncio del “Battery Hub” ha seguito di qualche mese quello della nuova 500 a propulsione elettrica che sarà prodotta nello stabilimento di Mirafiori a partire dal secondo trimestre 2020. In particolare, circa 1.200 persone saranno dedicate alla produzione della vettura e la capacità produttiva della linea vivrà il 2050.

Obiettivo era stabilire un nuovo equilibrio tra uomo, natura e tecnologia per salvare la Terra, con un cambiamento dal basso che chiede il sostegno dei governi. Il dipartimento di e-Mobility ha spiegato l’attuale situazione del settore automotive – con normative sempre più stringenti e clienti dalle mutate aspettative nei confronti delle auto e della mobilità in generale – proponendo ai giovani un paio di considerazioni su cui riflettere. La prima riguardava i nuovi
limiti comunitari che impongono ai costruttori di vendere in Europa almeno 2 milioni e 200 mila veicoli elettrici a partire dal 2021. Siccome si tratta praticamente delle vendite complessive di tutti i veicoli elettrici dell’anno scorso nel mondo, ai partecipanti sono state chieste idee per affrontare questa sfida. Il secondo punto messo in evidenza
riguardava il mantenimento del delicato equilibrio tra due generi di sostenibilità, entrambi fondamentali nell’affrontare questo cambiamento: da un lato la sostenibilità ecologica, dall’altro quella economica. Progettare una mobilità a impatto zero è la condizione per garantire un pianeta vivibile e riuscire a farlo in maniera economicamente sostenibile è condizione fondamentale per garantire lo sviluppo del “sistema mobilità”.

In conclusione, come ha più volte ribadito Pietro Gorlier, COO della regione EMEA di FCA, i carmakers stanno entrando, anzi sono già entrati, in una nuova epoca che ridefinirà il settore e il concetto di mobilità stessa. Non ci sono dubbi che questa cambiamento è una sfida per tutti i Costruttori, per la stessa FCA e per la filiera dell’industria automobilistica. Se tutti i carmakers l’affronteranno in modo coraggioso, ma allo stesso tempo pragmatico, questa sfida può diventare una delle più grandi opportunità per crescere, evolvere e proiettare l’automobile, soprattutto quella italiana, nel futuro.

Jan Thilakawardana

 

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